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SORSO
Cittadina di circa 15.000 abitanti situata a 10 km da Sassari e 2 km dal mare. Immerso nella folta macchia mediterranea il litorale di Sorso volge il suo sguardo all’Isola Asinara, piccola perla di un Mediterraneo ancora da scoprire. Verdi pinete che si affacciano sul mare e ampie spiagge sabbiose dal colore biondo chiaro dipingono un paesaggio dove l’uomo ha saputo modellare su misura residence e villaggi turistici come il Residence Riviera di Sorso, il Villaggio Eden Beach e Marritza. Splendidi fondali ricchi di flora e fauna, aree attrezzate, parchi acquatici, ristoranti e oltre 20 discese a mare dotate di bar, gelaterie, market e altri servizi.
Spiagge di sabbia bianca e alte dune, circondate dai colori di una ricca vegetazione mediterranea, verdi pinete e ginepri secolari che giungono al mare, caratterizzano la Marina di Sorso che si estende per circa 18 Km affacciandosi sul Golfo dell'Asinara. Dalla costa verso terra, dolci colline e distese ricche di corsi d'acqua sono l'habitat ideale per i vitigni che si estendono nella zona e che regalano vini di alta qualità tra cui il tipico rosso Cannonau, il Vermentino ed il Moscato. Di grande pregio è poi la qualità dell'olio, prodotto negli estesi oliveti sparsi nella campagna sorsense. Situato a nord di Sassari (10 km.), il comune di Sorso fa parte della subregione della Romangia, che rappresenta quella zona del nord Sardegna racchiusa tra Sassari, Osilo e Sennori. Nel periodo giudicale, il paese entra a far parte della Curatoria della Romangia del Giudicato di Torres (1020). In quegli anni Sorso fu sottomessa al dominio di Sassari, dalla quale ne derivano influenze molto
forti, riscontrabili soprattutto nel dialetto e nella struttura urbana, simile per alcuni aspetti a quella di Sassari. Dopo la conquista aragonese, Sorso e la
Romangia passarono in feudo (1440) a Gonario Gambella la cui dinastia durò fino al XVII secolo. Nel 1689 il Barone Pietro Amat, Marchese di San Filippo, sposa Donna Vittoria Gambella legando le vicende dinastiche delle due famiglie e quella della Romangia, che passò infine ai Savoia nel 1718. Il centro storico
di Sorso, d'impianto medievale, è chiamato Bicocca e si articola in corti con abitazioni di semplice architettura costruite con calcare tufaceo proveniente
dalle cave presenti nella zona. Tra i monumenti storici più significativi: la Parrocchiale di San Pantaleo, intitolata al Patrono del paese, edificata nel 1836 secondo canoni neoclassici; il Palazzo Baronale, fatto edificare dal Barone Amat, è il primo esempio di architettura civile in Sardegna del Secolo XVII; la Chiesa di S.
Croce, del XVI sec.; l'antica fontana della Billèllera (fine ‘500), con il suo anfiteatro. Nelle vicinanze dell'abitato, il Villaggio Medievale di Geridu, le cui prime notizie risalgono al 1112; le Domus de Janas in località l'Abbiu, Pietraia e S.Andrea, i nuraghi polibolati in località Bachileddi e La Varrosa, gli edifici monotorri ubicati a Monte Cao, Corona Ruia, Monte Coivu, Pala Cannedda, sono oggi testimoni di un antico e magico passato, che vedeva questo territorio abitato fin dall'epoca prenuragica. Diversi reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Sorso sono oggi esposti nel Museo Nazionale G. A. Sanna di Sassari, mentre presso il Palazzo Baronale è oggi ospitato e visitabile il Centro di Documentazione dei Villaggi Medievali della Sardegna.
Town of about 15.000 inhabitants located 10 km from Sassari and 2 km from the sea. Sorso''s coastline turns the eyes at the Asinara Island , small pearl of a Mediterranean still to be discovered. Green pinewoods facing sandy golden beaches house residences and tourist villages such as the Residence Riviera di Sorso , the Village Eden Beach and Marritza . Wonderful ocean floors reach in flora and fauna, equipped areas, water parks, restaurants and more than 20 paths for reaching the beach equipped with bars and possibility to hire beach umbrellas and water scooters.
White sandy beaches, high downs surrounded by rich Mediterranean vegetation, green pinewoods and secular junipers reaching the sea, these are the main characteristics of the 18 km long coastline of Sorso, which overlooks the Asinara Gulf. From the coastline to the inland gentle hills and fields rich in watercourses are the ideal habitat for the vines of this area which produce very high standard wines as the local red “Cannonau” and the white “Vermentino” and “Moscato”. The local olive oil’s quality is also very appreciated, produced in the wide olive groves of the countryside of Sorso.
The town council of Sorso lies to the north of Sassari (10 km) and it is part of the Romangia subregion, that is the portion of the north Sardinia that includes Sassari, Osilo and Sennori.
In the 1020 Sorso joined the Romangia Curacy of the Giudicato of Torres. During this period Sorso was under Sassari rule, this domain influenced particularly the dialect and the urban architecture that is very similar to that of Sassari from many point of view.
After the Aragonese Conquest (1440) Sorso and Romangia enfeoffed Gonario Gambella whose dinasty lasted till the XVII century.
In 1689 the Baron Pietro Amat, Marquis of S. Filippo, married Donna Vittoria Gambella, binding the dinastic events of the two families and Romangia that, in 1718, was ceded to Savoia.
The old town centre of Sorso, an architecture with a medieval framework, is called Bicocca and consists of courts with simple houses built with calctufa coming from local caves.
Among the most important monuments there are: the Parish Churh of S. Pantaleo, entitled to the Patron Saint of the town, erected in 1836 in the Neoclassic style; the Baronial Palace, erected by the Baron Amat, first example of civil architecture of the XVII century in Sardinia; the Church Santa Croce of the XVI century; the old fountain La Billellera (late ‘500) with its anphitheatre. Near built-up areas there is the Medieval Village of Geridu whose first news goes back to 1112; Domus de Janas located in the areas l’Abbiu, Pietraia and S. Andrea, “nuraghi polibolati” in the areas Bachileddi and La Varrosa; the nuraghi monotower located in Monte Cao, Corona Ruia, Monte Coivu, Pala Cannedda testify an ancient and magic past, inhabited since the prenuragic age. Today several archeological finds found out in the area of Sorso are exibited at the National Museum “G. Sanna” in Sassari, while the Research Centre of the Sardinian Medieval Villages can be visited at the Baronal Palace in Sorso.
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